L'Osservatorio


Assemblaggio della casetta, si vede la pavimentazione originale in autobloccanti.

Io e mio fratello in posa..
Mio fratello Riccardo a sinistra e il mio amico di sempre Fausto a destra.
L'osservatorio aperto, così come si presentava prima della ristrutturazione.
Estate 2006: inizio ristrutturazione, è di nuovo tutto smontato sob!..
Mio padre (progettista della struttura) supervisiona i lavori.
Lentamente si procede..
Siamo a buon punto ma le ferie sono quasi finite, si lavora senza pausa.
Ottobre 2006: L'osservatorio torna operativo, ma gli ultimi dettagli saranno completati solamente l'estate successiva.
Dicembre 2009: E' arrivata la neve..
Costruito nella primavera del 2002 e diventato operativo nell'estate di quello stesso anno, l'osservatorio ha subito diverse modifiche nel corso del tempo.
L'originale pavimentazione in autobloccanti che si vede nella prima foto è stata sostituita da una robusta soletta in calcestruzzo e pavimentata in porfido. Nell'estate del 2006 l'osservatorio è stato profondamente modificato per aumentarne la stabilità strutturale, ma sopratutto per poter permettere la motorizzazione del tetto scorrevole. Utilizzato fin dal 2004 in modalità semi-remota nel 2008 è stato reso completamente remotizzato.
Una piccola curiosità: nei primi anni, il vento facilitato da un colpevole sottodimensionamento dei dispositivi di ancoraggio del tetto ha scoperchiato l'osservatorio per ben tre volte!!.. solo alla fortuna si deve il fatto di non aver subito danni al telescopio e alla strumentazione. Dopo l'ultimo "scupolamento", avvenuto durante un fortunale di eccezionale violenza, il sistema di ancoraggio del tetto fu radicalmente rivisto risolvendo finalmente il problema. Proprio durante quest'evento io e il mio amico Fausto Ballardini siamo stati nostro malgrado protagonisti di una scena sul modello: 'capitano Achab nella tempesta', infatti, nella notte e nel bel mezzo del violento temporale dopo essere andati per i campi a cercare il tetto divelto e dopo averlo faticosamente riposizonato, Fausto si trovava costretto a trattenerlo col suo stesso peso dal forte vento incalzante mentre il sottoscritto cercava cordame e zavorre per un ancoraggio di emergenza.